domenica 6 ottobre 2013

La  tragedia di  Lampedusa
Necessaria un’altra  politica
L’ultima  tragedia dei migranti a Lampedusa ha visto centinaia di povere vittime che affrontavano un viaggio rivelatosi tragico ma che nelle loro menti doveva essere della speranza di sfuggire dalla disperazione della realtà dei loro Paesi martoriati dalla guerra e dalla miseria e di cercare un’altra vita qui in occidente.
Si è levata alta la voce di sdegno e di grande monito del Papa Francesco : Vergogna! A cui si è aggiunta quella del Presidente Napolitano.
Il Mediterraneo sta divenendo sempre più il mare cimitero di miglia e miglia di persone vittime dell’ingiustizia dell’uomo da un lato e della calamità e del pericolo  che può rappresentare il mare. 
Non si può restare indifferenti di fronte a tante tragedie di cui purtroppo se ne deve prevedere ancora la reiterazione se restano immutate le politiche degli Stati più direttamente coinvolti.
A mio parere il futuro darà ragione a chi prevede un mondo globalizzato democratico e progressista, in cui vigerà anche la libera circolazione di tutti in tutti i Paesi.  Ma per adesso le cose stanno in maniera tanto diversa.
Oggi , per scongiurare il ripetersi di altre analoghe tragedie , l’unica via percorribile è quella della dissuasione a priori dei futuri possibili migranti. A tale scopo, esclusivamente per preservare la vita di quelle persone e non per altri calcoli di convenienza di altro genere, si dovrebbe optare per  un’altra politica che appunto sia di forte deterrenza sia per i migranti che per i trasportatori.
Si dovrebbero prendere accordi con i Paesi di oltre mare da cui partono queste mal sicure carrette  stracariche di questa povera gente. Questi Paesi dovrebbero farsi parte attiva nel bloccare ed impedire questi viaggi alla partenza. L’ Italia dal suo lato dovrebbe assumere una politica di fermezza. Cioè dovrebbe riportare indietro nei Paesi frontalieri  tutti i migranti arrivati salvo quelli dichiarabili profughi di guerra e perseguitati secondo il diritto internazionale. Sequestrare e demolire tutte le imbarcazioni catturate utilizzate dai trasportatori. Dare assistenza sanitaria in mare ma contemporaneamente rimorchiarli  e riportarli nei porti di provenienza  dove le imbarcazioni si devono demolire.
In questo l’Europa dovrebbe contribuire e  finanziare adeguatamente col Frontex queste operazioni.
Riguardo alla politica più in generale dell’emigrazione, io sono per lo ius soli , ovvero  dare la contestuale  nazionalità italiana a chi nasce in Italia da genitori regolarmente residenti. Poi l’eventuale doppia nazionalità dovrebbe dipendere solo dallo Stato di provenienza del padre se dal suo lato la concede autonomamente.
Altra questione è la presenza degli zingari sul nostro territorio. Posto come dato di fatto che queste persone vivono esclusivamente di furti ed accattonaggio, io sono per mandarli via tutti, salvo chi dimostra con documentazione e con i versamenti INPS di lavorare regolarmente da almeno 3 anni. Non è per niente condivisibile che il nostro Stato paghi un mensile per ogni figlio nato a costoro. Che si permetta, per ragioni di convenienza pur fondate, che questi quando vanno nei pronto soccorso degli ospedali sono subito serviti scavalcando la coda di noi che paghiamo le tasse e i contributi sanitari. Questa gente dovrebbe essere tutta espulsa dal nostro territorio nazionale e i loro campi e baracche dovrebbero essere tutti demoliti.
Torino 06/10/13                                                         prof. G. Pappalardo


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martedì 23 luglio 2013

Omofobia 
Ideologie, immoralità, grandi rischi per le civiltà occidentali.
Nella Commissione Giustizia della Camera i relatori del ddl contro l’omofobia hanno presentato ieri un emendamento che troverebbe in accordo le forze di maggioranza.
Si dovrebbe invece legiferare specificatamente a protezione e tutela dei minori dalle azioni e dai tentativi individuali e da ogni tipo di diffusione di idee e propaganda verso l’omosessualità o la bisessualità. Equiparare allo stalking le avance rivolte ai maggiorenni. Vietare tutte le forme di apologia e pubblicità a sfondo omosessuale, gay pride compresi.

  Omofobia è una parola errata anche  dal punto di vista linguistico etimologico. Nel greco antico “omos” significava “stesso”, certamente non omosessuale. E’ un paralogismo, un falso ragionamento, un’argomentazione capziosa. Si scambia la giusta e naturale repulsione verso l’omosessualità per una forma di razzismo , di illiberalità e di intolleranza. Si ipotizzano inesistenti congiure e trame verso gli omosessuali. Si paventano incitamenti di violenza di gruppo contro i gay.

In realtà le lobby omosessuali con la  “omofobia” vorrebbero una legge per combattere anche legalmente chi prova la giusta e sana repulsione contro le loro eventuali avance sul piano individuale e le loro provocazioni pubbliche. Vorrebbero una società a loro uso e consumo, fatta tutta da bisessuali ed omosessuali o, per lo meno, da taciti consenzienti. Si scambia il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge con una ideologia estremistica e pericolosa che è l’egualitarismo. Come vorrebbero loro, invece, verrebbe meno il vero principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione, perché a loro difesa chiedono una legge più punitiva che se lo stesso tipo di reato fosse fatto contro gli eterosessuali. 

Si atteggiano a vittime. Ma dietro la loro maschera vi è solo del mero egoismo neoscurantista regressivo e si nasconde un grande pericolo di mutazione sociale dei fondamenti della nostra civiltà e anche di possibili future mutazioni biogenetiche della nostra specie.
Il male si tinge e si ammanta sempre di buone apparenze, si appropria falsamente e strumentalmente anche di buoni e sani principi, pur di raggiungere i propri scopi.

Sono riusciti a fare togliere la omosessualità dall'elenco delle patologie alla Organizzazione Mondiale per la Sanità. Hanno così “ufficializzato” la  non patologia. Resta però sicuro che si tratta di una anomala e contro natura deviazione sessuale.  Sarebbe stato invece auspicabile fare  ricerca scientifica per trovare delle terapie visto che sembra che fino ad adesso non ne è stata fatta.
Nello Stato della California, dopo avere perso nel Proposition 8, un referendum popolare nazionale del 2008 col quale si abrogavano i matrimoni gay, non hanno accettato democraticamente il verdetto delle urne. Non si sono fermati fino a quando  hanno trovato un Tribunale di Los Angeles che gli ha dato ragione e ha dichiarato non ammissibile il referendum, dopo che la stessa Corte Suprema della California aveva dichiarato la validità del referendum. 

Papa Francesco ha detto che nella corruzione nel Vaticano vi è una lobby di omosessuali.  
La civiltà occidentale con le scelte ideologiche liberiste pro omosessuali sta commettendo dei grandi errori che potranno essere esiziali per le sorti future degli stessi Paesi occidentali. Tanto più che alle nostre porte ci sono altre civiltà affatto minoritarie o di poca importanza, come quella cinese, russa, indiana, araba, che hanno idee lontane miglia dalla così detta omofobia o, peggio, dalla legalizzazione delle nozze gay. Nelle loro culture le giudicano come follie e depravazioni.    

E’ da augurarsi che in Italia non si segua lo stesso corso di errori e che i movimenti democratici popolari di tutti i Paesi riportino le cose nell'ordine naturale in tema di diritti civili e di famiglia.
23/07/13                                                                                prof. G. Pappalardo

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mercoledì 17 luglio 2013

Il rogo al Liceo Socrate di Roma.
Conseguenza della diseducazione dell’ ideologia studentista praticata dalla stessa Scuola. Lo studentismo  invece di educare, diseduca gli studenti. Quella Scuola si vanta di essere all’avanguardia sul tema dei diritti civili. Che bei risultati educativi! Non si tratta del caso di una buona Scuola che per sfortuna si è ritrovata al suo interno 4 studenti incendiari. Ma, a mio parere, è proprio la conseguenza della diseducazione portata dalle errate linee didattiche educative della stessa Scuola. L’estremo ed unico possibile tentativo educativo per quei 4 studenti che hanno confessato di avere appiccato l’incendio, potrebbe essere l’espulsione definitiva da tutte le Scuole d’Italia, cioè non si dovrebbero mai più diplomare. Ma questa ipotesi è lontana mille miglia dall’odierna  Scuola studentista  italiana. E’ meglio, in generale, per la società e per i diretti interessati, avere un non diplomato onesto e che fa bene il proprio lavoro, che un diplomato furbo e poco professionale.
 Non è vero che poi da adulti è un’altra cosa, che poi tutto è diverso da quello che si ha avuto dalla Scuola perché quelle sono cose dell’età giovanile e dopo tutto cambia con l’esperienza. Le evoluzioni ci sono certamente ma i cambiamenti, se ci possono essere saranno solo parziali e comunque non tali da potere eradicare il passato. La formazione e l’educazione ricevute dalla Scuola, resta per sempre come una delle  basi fondamentali ed indelebili  al nostro interno e  per tutta la vita per ciascuno di noi. Anche se non ce ne rendiamo conto e non ce ne ricordiamo, tutto rimane  nel nostro bagaglio della formazione culturale di base della nostra vita intellettiva in tutti i campi e di quella vissuta ogni giorno. Per nostra libera quanto mala scelta possiamo agire anche all’opposto rispetto ai sani principi, ma questi, una volta conosciuti, non si possono dimenticare o cancellare dalla memoria.
Nel 1981/82 insegnavo in una 5^ di periti aziendali corrispondenti in lingue estere. Scuola studentista. Mi danneggiarono due volte la macchina al parcheggio della Scuola. Ricevetti male telefonate anonime nel cuore della notte. Dopo anni sentii la notizia che in quella Scuola, notte tempo, avevano bruciato i registri in sala insegnanti. Anche quella fu, a mio avviso, una diretta conseguenza della diseducazione studentista.
 In quello stesso anno  la mia cattedra comprendeva il serale di ragionieri in un’ altra Scuola di un‘altra cittadina sempre in provincia di Torino. Tutt’altra situazione. Scuola sana con un Preside affatto studentista. Ma lì avevo una collega di Italiano , supplente annuale e che viaggiava da Torino come me, studentista. Tanti anni dopo venne alla cronaca  che uno studente di un Istituto di Torino aveva preso a calci in aula, dinnanzi ad una povera professoressa inerme, un ragazzo disabile. Uno studente aveva filmato con un telefonino l’accaduto e l’aveva messo in rete. La Preside di quell’Istituto era la stessa mia ex collega studentista di Italiano di cui non avevo più notizie da allora. Anche questa circostanza, secondo me, non è casuale.
Sospettati gli “ omofobi “ .   
Le maggiori testate giornalistiche italiane, a cominciare dai TG della RAI, hanno dato ripetutamente e con enfasi la notizia di questo rogo. Ma la loro è stata più che altro una occasione, mal celata e mal riuscita, di fare campagna ideologica  pro omosessuali. Hanno ripetuto più volte che si sospettava che a bruciare la Scuola fossero stati degli  “omofobi” . Omofobia, parola errata etimologicamente e che racchiude in se un falso ragionamento, un’ argomentazione capziosa, un terribile travisamento del principio di eguaglianza. Sia però bene inteso e senza equivoci che altro è il dovuto rispetto personale per ogni essere umano. Questi giornalisti, avevano avuto solo l’appiglio di ciò che aveva sospettato, evidentemente sbagliandosi, una studentessa rappresentante di Istituto del Socrate. Il voler fare ideologia pro omosessuali li ha portati anche ad una magra figura sotto il profilo professionale!

Abbandoniamo ed avversiamo tutte le ideologie di ogni tipo. Ogni ideologia è sempre sbagliata e pericolosa per le conseguenze che apporta su ogni singola persona e sulla società. Agire seguendo gli schemi ideologici è come frapporre tra noi stessi e la realtà vera delle cose delle lenti che portano allo strabismo e al daltonismo. Cioè come  scambiare il luogo in cui sta il bene con quello in cui sta il male e come vedere il bianco dipinto di nero o viceversa. Tutte le ideologie costituiscono anche e sempre neoscurantismo regressivo.
     

17/07/13                                                                                                        prof. G. Pappalardo

sabato 29 giugno 2013

MOVIMENTI  OMOSESSUALI   ED    INCIVILTA
La sentenza di mercoledì scorso 26/6/13  della Corte Suprema degli USA, con 5  contro 4,  ha dichiarato anticostituzionale la legge detta  DOMA, fatta nel 1996  sotto il Governo di Bill Clinton, che ammetteva solo i matrimoni tra un uomo ed una donna. Nel contempo hanno di fatto riconosciuta valida la sentenza del Tribunale di Los Angeles del 2010 , che aveva abrogato un referendum popolare vinto nel 2008,  il “ Proposition 8 “ , che  non ammetteva  le nozze gay. Hanno così  tolto due ostacoli sulla strada dei matrimoni fra omosessuali negli States. Credo sia una sentenza tanto sbagliata sul piano giuridico e del diritto, che su quello del principio di uguaglianza. Hanno scambiato il vero principio di uguaglianza con quello ideologico di egualitarismo, ed hanno accettato di fatto  il diritto di matrimonio fra omosessuali che non è mai esistito in nessuna  Carta Costituzionale o altri fonti del diritto, al mondo moderno. Si tratta di sentenze molto negative perché si è lasciato ad un qualsiasi Tribunale statale  della California la possibilità di bocciare un referendum popolare , il  Proposition 8 , in cui tutti si erano potuti esprimere democraticamente e che era stato poi anche validato dalla Corte Suprema della California nel 2009. Restano dubbi ed ombre su queste sentenze.
 Ma la questione è molto più grave  perché  potrebbe avere delle gravi  ricadute sul piano sociale, civile, culturale e forse anche biogenetico per le future generazioni,  non soltanto in America ma anche nei Paesi dell’area occidentale come l’Italia, che seguono l’influenza culturale, o purtroppo in certi casi pseudo culturale, di quel grande Paese .
Sarebbe sbagliato pensare che tutti potremmo vivere felici e contenti con i “ nostri fratelli e sorelle omosessuali “  in una società con tre tipi di matrimoni ed almeno una mezza dozzina di sessi ufficiali. Mentre, per inciso e non indifferente, ai nostri confini vi sono altre civiltà, affatto minoritarie e secondarie, come quella cinese, indiana, russa, araba che ci giudicherebbero, e a ragione, come un mondo di pervertiti. Infatti sono da attendersi dalle potenti lobbie omosessuali delle forti campagne propagandistiche, che oltre al loro agire diffuso e quotidiano, sono  tese a spingerci tutti verso la pratica omosessuale o bisessuale. Vedi ad esempio lo spot che aveva fatto IKEA, ed altri più o meno malcelati. Anche Papa Francesco ha detto di recente, parlando della corruzione nel Vaticano  in una riunione riservata, che vi è una lobbie di cardinali gay. Le potenti lobbie omosessuali, a livello internazionale, hanno avuto anche la forza di fare togliere la omosessualità come malattia dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Resta però nella testa di tutta   la gente che l’omosessualità, come minimo,  è una anomalia ed una deviazione sessuale.
Anche tra gli eterosessuali vi sono componenti   che gli danno  man forte nella loro falsa causa sotto il pretesto e l’egida di un mal inteso e presunto principio di uguaglianza, in realtà ideologia estremistica egualitaristica, e di lotta contro l’intolleranza e la discriminazione. Il mondo giornalistico occidentale, ed in Italia in particolare, è molto schierato pro omosessuali. Idem ( doppia coincidenza con la ex ministra!) il mondo dell’arte e dello spettacolo.  E’ stato singolare e stucchevole  che alla fine della partita di calcio Israele-Italia  under 21 del 8/6/13, per altro vinta dall’Italia con un bel gioco, durante la trasmissione di commenti post partita, la RAI nel mezzo della trasmissione, ha fatto inserire dal giornalista conduttore   la registrazione del gay pride che si era svolto lì in Israele. Cosa centrava in quel contesto sportivo calcistico internazionale quel filmato sul gay pride? Da un lato si potrebbe dire come i cavoli a merenda. Ma purtroppo,  da altro canto,  si deve prendere atto invece che vi è già in corso una campagna di massa di lavaggio del cervello per implementarci  nella testa  l’idea di fondo che ciò che riguarda gli omosessuali è o.k. e che chi si oppone è “omofobo” . Questo neologismo, errato anche dal punto di vista linguistico etimologico, l’hanno inventato per dirci falsamente che la giusta e naturale  repulsione che abbiamo verso le pratiche e le ostentazioni provocatorie omosessuali, sarebbe da considerarsi invece, secondo loro, come retaggio di una cultura retrograda,  anti egualitaria, intollerante, sbagliata e quindi da battere e mettere al bando. Anche con richieste di leggi specifiche che prevedano inasprimenti di pena ad hoc. Così se malauguratamente si dovesse offendere una lesbica od un gay, secondo la loro idea di diritto, la pena dovrebbe essere maggiore che se fosse stata fatta  invece verso un etero sessuale in quanto ci sarebbe stata  discriminazione anti  omosessuale. Che originale principio di eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge! Oppure si dovrà arrivare  al punto che per distinguere i vari sessi ufficiali, forse minimo 6, dovremo metterci dei segni convenzionali  di riconoscimento!
SALVIAMOCI E SALVIAMO I NOSTRI FIGLI DA QUESTA INCIVILTA  DEGENERATIVA
Amaramente dobbiamo prendere atto che sono finiti i tempi in cui “ pro bono pacis “ si viveva la vita tranquilla di ogni giorno senza nemmeno pensare all’esistenza degli omosessuali. Oggi rappresentano una minaccia non di poco conto.
Dobbiamo salvare l’umanità  dagli omosessuali  “ mutanti “, cioè da quelli più attivi ed organizzati, promotori di cambiamenti sociali e, col tempo anche da non escludere, biogenetici, e dai loro fiancheggiatori sia gay che etero sessuali. Dobbiamo opporci attivamente, organizzarci e mobilitarci. Non  possiamo pensare di delegare ai politici la difesa della nostra  essenza naturale  di genere umano suddivisi con due soli sessi, di famiglie formate dall’ unione di un uomo ed una donna, come stabiliva la legge fatta sotto il Governo di Bill Clinton ed ora abrogata con questa sentenza della Corte Suprema USA . I politici da soli non ce la possono fare senza una adeguata mobilitazione popolare. In Italia rischiamo, così come è accaduto  in America e in altri Stati dell’area politica occidentale, ultima in ordine di tempo in Francia, di trovarci a dovere subire una legge sui matrimoni  tra lesbiche e tra gay e  le loro conseguenti adozioni di bambini. Riguardo alle adozioni  il Governo Russo ha vietato di recente  l’adozione dei loro bambini verso i Paesi in cui si ammettono le nozze gay. In quel Paese, ad esempio è in vigore una legge per proteggere i minori dalle influenze e propagande verso l’omosessualità. Nostro malgrado è divenuto necessario mobilitarci e difenderci da questo male subdolo da non sottovalutare. Ci dobbiamo organizzare. Essere pro attivi per non correre il rischio di trovarci con una  legge sui matrimoni gay in Italia. Per potere condurre una vita senza le provocazioni e le insidie personali o famigliari degli omosessuali, che si moltiplicherebbero rispetto a quelle che già oggi accadono e passano in sordina, con lesbiche che insidiano donne sposate e ragazze giovani , con gay  ringalluzziti da leggi a loro favore.
Sarebbe auspicabile allearsi e coordinarsi a livello internazionale con i movimenti come quello sviluppatosi di recente in Francia contro la legge sui matrimoni gay.
La cultura quella vera, non l’odierno culturame  pieno di ideologie e di schematismi ideologici, dovrebbe avere un ruolo importante in una lotta di conservazione di questa nostra civiltà detta occidentale, ma, allo stesso tempo, con una funzione critica catartica e progressista.
Oggi sono dominanti ideologie, sbagliate come sono tutte le ideologie, ed estremistiche in diversi campi sociali. Le mode e tanti stili di vita seguono il libertinaggio, provocatorio ed egoistico quanto pericoloso. Sembra che gli unici valori siano l’edonismo e l’epicureismo in tutti i possibili ambiti della vita . Bisogna fare pulizia culturale e di un certo sudiciume mentale che predomina qui in occidente in vari campi e su vari piani. L’onestà intellettuale, la pulizia mentale, la deideologizzazione sono fondamenti per ogni civiltà che voglia essere veramente tale. La base di ogni sana società.
Alle persone omosessuali più avvedute dovrebbe bastare la non discriminazione che c’è già oggi e si dovrebbe poter prospettare e garantire  la ricerca di terapie che oggi mancano, anche perché non ne sono mai state cercate,  ma che si potrebbero trovare nel futuro. Questa è vera e sana eguaglianza e solidarietà.


29/6/13                                                                                                prof. G. Pappalardo    

martedì 25 giugno 2013

Al  Liceo di  Ovada passa la corruzione.
E’ noto ciò che è accaduto agli Esami di Stato in corso al Liceo di Ovada. Trovato nel bagno un foglio con la soluzione della prova di matematica. La linea che è passata è quella del niente di fatto. Si prosegue come se niente fosse successo!
Questo costituirà un brutto precedente per gli esami futuri. Sarà una grave diseducazione rispetto ai principi di onestà ed una incentivazione verso la disonestà per tutti, a cominciare dagli stessi studenti, anche per chi forse non si è fatto coinvolgere nella copiatura generale.
Va detto che purtroppo cose di questo genere ne succedono all’insaputa ed è difficile pensare che si tratti solo di un caso isolato nel contesto di una sana situazione globale.
Così va avanti la gabonizzazione dell’Italia! Quest’anno siamo risultati dietro il Gabon nella graduatoria mondiale dei Paesi più corrotti, proseguiamo nel peggioramento.
La corruzione la paghiamo tutti con grossi costi economici diretti ed indiretti. Questi sono tanto più odiosi ed insopportabili in questi tempi in cui la crisi morde nelle tasche di tanti che non ne hanno colpa.
A chi ha prodotto e messo questo biglietto, se lo ha fatto gratuitamente e pensando di aiutare gli studenti, ricordo un detto: La via dell’Inferno è lastricata di buone intenzioni.
Sarebbe auspicabile che la Procura della Repubblica del territorio intervenga d’ufficio.
25/06/13                                                                                                                            prof. G. Pappalardo


lunedì 24 giugno 2013

MINISTRA   IDEM
Sono per le dimissioni della Ministra. Per la frode fiscale e perché giudico la sua cultura politica sociale molto pericolosa per la nostra società ed in particolar modo per le giovani generazioni. Mi riferisco al suo estremismo ideologico filo omosessuale. Tutti costoro vorrebbero delle mutazioni sociali tali tra trasformare completamente la nostra civiltà in un’ altra totalmente sconosciuta ma sicuramente neoscurantista regressiva. Quando si sostiene che le anomalie e le deviazioni sessuali sono delle perfette normalità si fa un discorso antiscientifico e sfacciatamente egoistico di parte. Gli omosessuali  vorrebbero una società composta per intero da omosessuali o bisessuali, in modo da potere soddisfare a 360 gradi tutte le loro voglie ed aspirazioni sociali e di potere. A mio parere queste persone sono dei  MUTANTI, ovvero attori e/o fautori di mutazioni sociali e, nel tempo, anche genetiche. Chi recide o trasforma le proprie radici naturali e sociali non sa dove andrà a finire.
Mi auguro  che il Presidente Letta, nella sua saggezza, sappia prendere la giusta decisione di spingere la Idem alle dimissioni.

24/06/13                                                                                                                            prof. G. Pappalardo

mercoledì 5 giugno 2013

Promozioni immeritate.


PROMOZIONI …… REGALATE


Cari  Colleghi,
regalare promozioni immeritate agli studenti non serve a niente ed a nessuno. Produce solo danni a 360°, agli stessi studenti e, in generale , in campo sociale ed economico a tutti i livelli.

Lungi da essere  un vero bene per gli studenti si tratta in realtà di demagogia diseducativa. Di disincentivazione dallo studio e dal comportamento corretto e rispettoso verso tutti, a cominciare dai docenti. Di diseducazione riguardo al principio del fare il proprio lavoro bene, lealmente ed onestamente.

La Scuola diseducativa credo sia una causa di fondo che ha portato l’Italia in mala posizione nella classifica mondiale degli Stati più corrotti. Ad essere  un Paese pieno di “furbetti” di ogni tipo, et …. cetera.

Quando si regalano i  “sei” allo scrutinio col  “voto di Consiglio “ , si può essere indotti a pensare illusoriamente, di ridurre la “dispersione scolastica “ e che ci si allinei, nel contempo, alle presunte direttive caldeggiate da l’alto. 
Invece si abbassano solo i livelli educativi formativi e dell’ istruzione, mentre la percentuale dei bocciati continua a permanere molto alta anche nel futuro.

Il numero dei respinti scende e il numero degli iscritti cresce solo se si educano gli studenti a fare bene il loro lavoro che è, per l’appunto, lo studio.
Questo è dimostrato  nei Paesi e nelle Scuole dove si fanno studiare gli allievi come si deve , senza sconti e demagogie varie. 
La Scuola è per tutti ma, di fatto, non da tutti. E’ meglio un non diplomato onesto e che fa bene il proprio lavoro che un diplomato furbo e poco professionale.





    5/6/13                                                                                                                             prof. G. Pappalardo